Il popolare marketplace di prodotti di seconda mano, sembrerebbe essere stato preso di mira da un sospetto caso di bambini venduti.
Vinted, popolare app di compravendita di prodotti di seconda mano, sembrerebbe essere stata presa di mira da un sospetto traffico di minori. Infatti, come riportato da Leggo, sono stati pubblicati di recente alcuni annunci che lascerebbero pensare a dei bambini venduti, più che a dei semplici prodotti.
Il caso in questione è divenuto virale solamente negli ultimi giorni, grazie ad alcuni video pubblicati su Tik Tok. A causa della viralità del fenomeno, l’azienda direttamente interessata si è vista costretta a prendere atto dell’accaduto.

Bambini venduti su Vinted: i retroscena
Il fatto in questione è accaduto in Francia, e per via della sua gravità ha prontamente scosso l’opinione pubblica. Sulla già citata piattaforma Vinted, sono apparsi degli annunci dalla seguente dicitura: “Tre anni. Femmina. 91 cm. 13 kg. Piccola, bionda, occhi azzurri, obbediente“.
L’annuncio in questione, è correlato ad un peluche a forma di coniglietto dal costo di circa 1.000 euro. Tuttavia, leggendo meglio il suo contenuto ci si può rendere conto di come alcuni dettagli siano molto più calzanti con un essere umano, più che con un peluche.
Il quotidiano francese Le Parisien ha reso noto come la Procura di Nanterre abbia avviato un’indagine preliminare di traffico di minori. I dettagli dell’annuncio riportato poche righe sopra, sono alcuni dei punti che sembrerebbero avvalorare il sospetto generale.
Nonostante i sospetti in questione, i tentativi di contatto con i venditori dei suddetti prodotti non hanno fino ad ora portato ad alcun risultato utile.
Il comunicato di Vinted
Su questa vicenda, Vinted ha chiarito di aver preso atto degli annunci pubblicitari in questione. Tuttavia, un’indagine interna ha evidenziato come non sia stata trovata alcuna traccia di rilievo, in merito ad un possibile traffico di minori.
Infatti, i prodotti messi in vendita a prezzi così alti sembrerebbero essere legittimati da un valore collezionistico conseguentemente alto. La piattaforma ha inoltre chiarito con fermezza di non tollerare alcun contenuto vago o sospetto. E che ogni annuncio viene controllato secondo determinati criteri.